domenica 27 febbraio 2011

LA FIAT 124 NEL MONDO (Pt. III)

Eccoci di nuovo a documantare la diffusione mondiale della nostra beniamina. In queste immagini vediamo, dall' alto in basso, due foto di un esemplare con guida a destra, costruito su licenza in India nel 1968, tutt' ora esistente a Bangalore. Segue poi un immagine del Cairo, città dove la 124 viene tutt' ora apprezzatissima, assieme alle sue versioni straniere sovietiche, spagnole e turche. Vi è poi un esemplare costruito in Uruguay, e infine un esemplare di Zhigulì 21-011 fotografato dal sottoscritto a Varadero, Cuba, nel Giugno del 1994.
La bontà del progetto base della 124 è testimoniata dal fatto che, versioni (ex) U.R.S.S. a parte, gli esemplari costruiti o esportati nel mondo sono veramente identici a quelli che uscivano da Mirafiori. Anche le versioni con la guida a destra avevano allestimenti e dotazioni immutate rispetto la nostra.
Una nota particolare merita il fatto che, grazie alla loro proverbiale robustezza, le 124 sono apprezzatissime in Africa. Al Cairo ce ne sono molte poiché gli Egiziani se ne sono portate tante laggiù. Un mio caro amico mi diceva che talvolta a Torino per salvare dall' esportazione i pochi esemplari superstiti bisogna dar loro la caccia!
Ci risulta che addirittura qualcuna presti servizio presso nostre missioni, portate al seguito da nostri sacerdoti.


















venerdì 18 febbraio 2011

NOVEMBRE 1966: PRIMO ESAME PER LA 124 (pt.2)

Nella precedente puntata si era parlato di questo primo grande esame per la nostra beniamina. La migliore rivista automobilistica nazionale aveva sottoposto cinque esemplari della nuova Fiat 124 ad un severissimo test per 180mila Km complessivi, coperti nell' arco di appena 40 giorni, marciando senza sosta giorno e notte. Venti piloti e sei tecnici dell' ISAM addetti alle speciali apparecchiature di misurazione dati si erano alternati alla guida delle nuove berline per realizzare questo maxi-test.
Rilevate le percorrenze, i tempi di marcia e di sosta, il n. di giri dei motori, i consumi di carburante, olio e le temperature di funzionamento, alla fine di questa massacrante prova le vetture sono state smontate ed esaminate scrupolosamente. E' stato misurato il grado di compressione dei motori, lo stato di pulizia dei vari organi e il loro stato di usura.
Lo stato di pulizia è stato misurato con un metodo del Coordinating Research Council (CRC Merit).
Il grado di pulizia emerso è buono, quello di usura insignificante, come la differenza di prestazioni rispetto ad un esemplare nuovo. Addirittura migliorati i consumi di carburante, a seguito dello "slegamento" del motore e dei vari organi meccanici.
In questa prova la 124 è risultata vincitrice alla grande: le cinque vetture hanno fornito un risultato di gran lunga soddisfacente.
(le foto a corredo dell' articolo sono puramente indicative)










LA GAMMA DEI COLORI DELLA Fiat 124

Anche per quanto riguarda la verniciatura la Fiat 124 ridefinì standard metodologici e qualitativi. Venne adottato un metodo detto "pour toujours", vale a dire per sempre, che consisteva in un procedimento complesso.
Le scocche assemblate venivano sottoposte a "fosfatazione" e poi immerse in un bagno galvanico antiruggine in immense vasche. Dopodiché la lamiera così preparata riceveva ben cinque strati di vernice sintetica applicata con metodo elettrostatico. Si polarizzava elettricamente la scocca con un polo mentre la vernice veniva polarizzata con quello opposto, per farla aderire meglio.
Sotto veniva steso uno strato di vernice antirombo, poi l' insieme veniva lisciato ("rullato"), appositi mastici sigillavano punti speciali ed infine la carrozzeria entrava in appositi forni dove la vernice veniva cotta.
Procedimento conclusivo era la lucidatura della vernice, la quale era disponibile nelle seguenti tonalità (e relativi codici di fabbrica):

- Grigio Acciaio n. 0675;

- Amaranto n.0181;

- Bianco Neve n. 0233;

- Verde Scuro n. 0386;

- Blù Notte n. 0456;

- Acqua Marina n. 0433;

- Blù Pavone n. 0483;

- Beige Sabbia n. 0583;

A richiesta, senza sovrapprezzo, Nero.

In seguito, nei primi anni '70, per ottemperare alle normative antinquinamento, la Fiat cambiò la composizione chimica delle vernici adoperate per proteggere i cerchi ruote. All' incirca nel 1972, non essendo disponibile un alluminio per i cerchi abbastanza resistente era norma verniciare questi ultimi in bianco sporco. Mentre sulle versioni sovietiche fu sperimentata con successo una speciale formula chimica resistente al gelo.