venerdì 25 marzo 2011

LA FIAT 124 NEL MONDO (Pt. IV)

Questa volta parliamo dell' area Europea del successo della nostra beniamina. La Fiat 124 vendette molto anche nell' Europa del Nord, segnatamente Francia, Belgio,Olanda, Germania, Gran Bretagna, Norvegia, ecc. Naturalmente, quando cominciò ad essere disponibile la sua cugina d' oltre-cortina, un accordo non permetteva ai russi di far concorrenza al prodotto nostrano: infatti all' estero le Zhigulì venivano vendute ad un prezzo politico, inferiore di un terzo alle Fiat prodotte a Torino. Il tempo avrebbe comunque dimostrato che - sebbene la versione sovietica fosse un poco più avanzata tecnicamente e più robusta - le nostre erano costruite meglio e vantavano una migliore qualità globale. Ed erano anche avanti nel design. Inoltre, secondo una discutibile politica commerciale, le 124 (e tutti gli altri modelli del gruppo) allestite per l' estero avevano finiture migliori: tanto per citarne una, avevano i parafanghi protetti da schermature in plastica contro il sale sparso sulle strade e gli scatolati erano protetti da olio ceroso; cose sconosciute alle vetture prodotte per il mercato interno. All' estero la Fiat 124 è stata molto apprezzata dapprima per le prestazioni, poi per la comodità e infine per il buon prezzo d' acquisto e la riuscita.
A tutt' oggi ci è dato di sapere che qualcuna sopravvive anche fuori dei nostri confini.















giovedì 17 marzo 2011

STRANE SITUAZIONI

Un' auto molto diffusa va incontro a parecchie situazioni. Anche strane. La 124 non poteva esimersi anche da questo. Cominciamo da un proprietario a quanto pare molto geloso. Si dice che in Russia i garage siano una cosa molto rara e che quindi la stragrande maggioranza delle auto sia parcheggiata all' aperto. D' inverno molti, nella impossibilità di circolare, pongono l' auto su quattro blocchi, la coprono con un telone e aspettano la primavera. Ma la faccenda non è così semplice in un paese dove scarseggiano i pezzi di ricambio e il furto di quelli altrui è pratica diffusa.
Così il proprietario della Zhigulì 2106 della prima immagine è corso ad un ...drastico rimedio!
Drastico è stato anche l' operato della squadra di pittori incaricata di ritinteggiare questo muro di cinta. Ne ha fatto le spese una povera Zhigulì 2101 che, abbandonata e priva di una ruota, evidentemente non era comodo rimuovere. Il risultato, per quanto comico, ci sembra però discutibile.
Se non propriamente originale, sicuramente è efficace e d' impatto visivo l' insegna dell' ultima foto, realizzata con una Zhigulì 2107 (Lada Riva). Forse è una scultura, fattostà che quest' auto è destinata a rimanere in esposizione ...a lungo!





mercoledì 16 marzo 2011

QUELLA 124 ROSSA...

"Mi è sembrato di vedere una 124 rossa su un piazzale delle strada sotto Posatora, quella che porta al Ghettarello...", così mi disse un mio amico del Club Motori di Ancona poco prima del Natale u.s. Il giorno 26 Dicembre scorso passavo di lì per caso; stavo accompagnando a casa mia nipote e lei mi fa: "guarda zio, non è una 124 quella?" io mi giro e vedo per davvero una 124. Non credo ai miei occhi. Riaccompagno mia nipote e poi mi precipito la. Piove, è un grigio dopo pranzo, non c' é un' anima. Guardo attentamente l' auto che è già stata privata di paraurti, targhe, calandra e fanali posteriori. E' una bella serie II di un meraviglioso rosso corallo; questi pezzi sono all' interno dell' auto, chiusa a chiave. Sul sedile posteriore ci sono anche le targhe, che annoto prontamente. Deve essere del 1972. Mi guardo ancora intorno e alla fine, in cima una scalinata scorgo l' insegna di un carrozziere. Qualche giorno dopo mi reco da quello e mi dice che - contrariamente a quanto pensavo - l'auto non è in procinto di essere demolita ma è lì per essere restaurata.
Rimango perplesso vedendo che questi lavora in un lurido garage ingombro di ciarpame. Faccio una visura al PRA e vedo che l' auto è stata immatricolata il 29 Maggio 1972. Appartiene ad un signore di un paese quì vicino, che trovo sull' elenco telefonico e contatto. E' una persona gentile e disponibile, è un imprenditore. L' auto era del padre, non la vende e vuole restaurarla. Lo avverto in che mani si è cacciato e si indigna quando gli dico che l' auto è abbandonata alle intemperie: egli la sapeva al coperto in officina!
Quando sente la mia città di provenienza rimane sorpreso e mi dice che l' auto viene proprio da quì, era semestrale, di un dipendente della Fiat. Quando mi dice il nome io aggiungo il cognome... il mondo è proprio piccolo! quel dipendente della Fiat è il mio ex-suocero! mi raccomando al proprietario sulla sorte di questa 124 ricordandogli la sua vulnerabilità agli elementi e pregandolo di recuperarla. E pochi giorni fa la mia preghiera è stata esaudita.










mercoledì 9 marzo 2011

124 DOVUNQUE...

E sempre per la sua diffusione a livello mondiale, la Fiat 124 (e sue derivate) hanno solcato praticamente terra, mare e cielo, anche se non sempre in maniera proprio ...ortodossa. Proprio per le sue più che brillanti caratteristiche è stata scelta, ad esempio dai malviventi per compiere i loro reati; dai registi dei film di azione per compiere scene drammatiche; da famosi cascadeur come Remy Julienne (v. sul sito, alla voce NEWS, la pubblicità). Nella scena in alto, una Seat 124D "faro redondo" in volo durante una ripresa di un film. Ovviamente l' auto è andata praticamente perduta poichè dopo ...l'atterraggio è rimasta irrimediabilmente piegata.
La Zhigulì 21-02 qua sotto più che in terra ...è quasi sotto terra. Non hanno avuto nemmeno il buon senso di rimuovere il suo relitto! ancora peggio è andato alla sua "sorella" 21-01 più sotto: -di mare sì ma questa è andata sotto. La povera auto è rimasta evidentemente intrappolata all' interno della stiva di un traghetto naufragato. Sono infatti visibili le stringhe che avrebbero dovuto assicurarla al sotto ponte durante la navigazione.
Se l' è cavata meglio - sempre di mare parlando - la sua "figlia" e discendente Zhigulì 21-05 che ha ...imparato a nuotare! nell' ultima foto si vede infatti un' esemplare di quest' ultima che è stata "navalizzata" e funge perfettamente da anfibio. Da notare che l' idea lungi dall' essere originale, quasi tutti sanno che la prima auto a fare questo è stata una mitica vw Maggiolino con la quale nel 1970 attraversarono lo stretto di Messina.
Ma la 124 è un' auto duttile, si adatta e impara alla svelta. D' altra parte parliamo di una splendida purosangue...










martedì 8 marzo 2011

GLI ESEMPLARI CURIOSI (2^ parte)

La nostra beniamina, la Fiat 124 ha una diffusione a livello mondiale. Questo le ha procurato, oltre ad una fama pari anche una smisurata diversità di ruoli. Specie dove non c' erano molte alternative gli utenti si sono ingegnati ad adattarla agli impieghi più disparati. E la 124 ha dato sempre un' ottima prova, testimonianza sul campo che un progetto azzeccato è anche origine di mille versioni. Nel lontano 1979 ebbi modo di assistere ad uno degli incendi che funestarono la raffineria della mia città. Mi trovavo alla fermata del bus, sulla statale e ricordo con un brivido di piacere, tra altri mezzi di soccorso, anche due splendide Fiat 124 1200/serie III che, cariche di Vigili del Fuoco, sfrecciavano a tavoletta verso il luogo del disastro. Ancora sento il loro rombo dei motori imballati a pieni giri.
Qui sopra più modestamente vediamo una (Tofas) 124 Murat dei Vigili del Fuoco turchi. Come si vede chiaramente, su una carrozzeria stile Citroen Mehari, dotata di rollbar anti capottata sono state montate attrezzature antincendio di primo soccorso. Non è escluso che la vettura sia dotata anche di una pompa per il liquido antincendio.
Ma la 124 ha avuto anche altri ruoli. Sotto vediamo un pick-up sempre di origine Tofas. I russi si sono spinti ancora oltre con la versione 21-05 delle loro Lada (VAZ). In basso vediamo un abbastanza scontato pick-up furgonato rigido (esiste anche la versione telonata e quella scoperta); ma il massimo è il complesso trattore-rimorchio sempre con motrice Zhigulì 21-05. Lo strano veicolo a sei ruote da ultimo invece, su meccanica Zhigulì 21-03 deve probabilmente far parte del complesso di mezzi da parata della ex Armata Rossa. E' comunque perfettamente in linea coi gusti stravaganti dei loro produttori.