mercoledì 16 novembre 2011

VITTORIO GHIDELLA, l'ultimo Grande di Fiat Auto

Il 16 Marzo di quest' anno se ne è andato quello che a ragione è definito l' ultimo Grande di Fiat Auto: l' ing. Vittorio Ghidella. Laureatosi a pieni voti in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino, dopo aver aiutato il padre nella sua fabbrica di cuscinetti a sfere (Riv_SkF) entrò in Fiat, dapprima alla Filiale Fiat_Allis in Nord America, poi nel 1978 a Torino per risollevare le sorti del colosso, che non navigava in buone acque, sia per gli scioperi degli anni di piombo sia per la gamma di vetture che era da rinnovare.
Profondo conoscitore delle auto, amava quel mondo ed era convinto che le vetture dovessero essere innanzitutto popolari, oltreché belle. Il suo grande successo, un successo travolgente e forse irripetibile, che risollevò letteralmente la Fiat ponendola al quinto posto dei costruttori mondiali e prima in Europa fu la FiatUno, di cui se ne sono vendute oltre sei milioni.
Ghidella era un uomo simpatico, affabile, che credeva in quello che faceva; altri suoi grandi successi, di larga diffusione e che tanto lustro hanno dato alla Fiat sono state la Tipo, la Croma, la Delta, la Thema, la 164 e la Y10.
Entrato però in contrasto con Cesare Romiti, che non credeva nel settore Fiat Auto, Ghidella se ne andò a mietere successi in altre industrie. Peccato per Fiat che l' idea giusta era quella di Ghidella ("non ci si improvvisa ingegnere a sessant' anni!"), perché poco tempo dopo la nostra multinazionale ricominciò a perdere terreno...






















giovedì 3 novembre 2011

LA FINE....

Nel Luglio ultimo scorso è terminata la produzione dell' ultima erede della nostra beniamina: l' AutoVaz ha infatti fermato le catene di montaggio della Lada 21_07, da tutti noi conosciuta come Zhigulì.
E pensare che, grazie ad icentivi statali alla rottamazione, la 21_07 è stata la seconda vettura più venduta in Russia nel 2011, con 69.500 esemplari. Costava solo 2800 € ma non era la sua unica virtù, come ben sappiamo.
Prodotta dall' Aprile del 1970, dopo il crollo del regime sovietico la vettura fu comunque tenuta in produzione, e oculatamente perché durante i suoi 41 anni di produzione (!) non è passata mai di moda e ha incontrato perfettamente le esigenze del popolo russo. Ovviamente è stata rivisitata e aggiornata quanto basta: le ultime versioni avevano un motore a iniezione di 1500 cm3 e la marmitta catalitica [ma non ha mai adottato le sospensioni a balestra, come scritto da qualche ignorante su Wikipedia!], ma gli aggiornamenti non sono mai stati tali da stravolgerne la linea (ma da appesantirla, questo sì).
Anche i nomi le sono stati via via cambiati, Lada Nova e Lada Prima in Italia, Francia, Spagna e Germania; in Gran Bretagna è stata commercializzata come Lada Riva, in Canada come Lada Signet, in Brasile e Sudamerica come Lada Laika. In altri paesi dell' Est semplicemente come "1200S", ecc. dalla cilindrata.
Numerosi anche gli stabilimenti dove veniva prodotta: a cominciare dal notissimo VAZ di Togliatti, sulle rive del Volga a Città 6 Ottobre, in Egitto (stabilimento Suzuki), in Germania Ovest, a Dorpen e in Kazakstan, a Oskemen.
Alla fine la produzione ha totalizzato i 16 milioni di esemplari: non male per l' Auto dell' Anno 1967, no?

Nelle foto: in alto "la master", cioè la nostra Fiat 124; nelle due foto seguenti: la Lada 21_07; nell' ultima foto: la Lada 2116 Granta, il modello destinato a succedergli.